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Ruolo del Pediatra di Famiglia nella prevenzione delle tossicodipendenze

Girl with a joint

Tratto da il Comunicato Stampa della Federazione Italiana Medici Pediatri

FIMP: “CONTRO L’USO DI DROGHE IL PEDIATRA PUO’ FAVORIRE

L’INFORMAZIONE E L’EDUCAZIONE DI GIOVANI E FAMIGLIE”

In Italia sono sempre più numerosi i giovanissimi che fanno uso di sostanze stupefacenti. Gli ultimi dati ESPAD 2015 (Scuola Progetto Europeo sul consumo di alcool e droghe tra i giovani) riportano gli adolescenti italiani ai primi posti in Europa per consumo di alcool, sostanze stupefacenti, sigarette, psicofarmaci senza prescrizione medica. La sostanza illegale più sperimentata almeno una volta nella vita è la cannabis (27% in Italia rispetto al 16% media europea). Un minorenne su dieci utilizza psicofarmaci senza prescrizione medica più le ragazze(17%) rispetto ai ragazzi (13%): farmaci per l’insonnia, antidepressivi, farmaci per l’iperattività ( inclusi vari anfetaminici ).

L’inizio è precoce, si colloca in genere intorno ai 14 anni, ma è in forte aumento l’utilizzo in fasce di età sempre più giovani, molti preadolescenti vengono trovati positivi al drug testing. Una fascia di età chiaramente di interesse pediatrico.

La lista sempre più lunga di sostanze stupefacenti che spesso eludono le normative vigenti in materia rendendo più difficile il riconoscimento e di conseguenza l’approccio. In questi ultimi anni si è osservata una vera metamorfosi del vecchio panorama di sostanze psicoattive, alle sostanze classiche conosciute (cannabis, eroina, cocaina, anfetamine ) se ne sono aggiunte sempre di nuove , più di 700. La stessa cannabis di oggi è stata rimaneggiata e trasformata rendendo molto difficile anche il riconoscimento visivo. A questo va aggiunto il problema delle smart drugs, le cosiddette “ droghe furbe “ sempre più di moda tra i giovani. Si tratta di sostanze di origine vegetale o sintetica in grado di stimolare le capacità cognitive e di agire sulle “performance” generali dell’individuo, che pur nascendo come semplici integratori dietetici, miscele di vitamine, oligoelementi, aminoacidi, spesso nascondono presunte o accertate proprietà psicoattive. La libera vendita e la mancanza di informazioni scientifiche per ciò che riguarda il potenziale di abuso non permette molto spesso di includerle nelle leggi vigenti sugli stupefacenti.

Il commercio di droghe avviene per via internet, La droga sul web è un argomento nuovo per la gran parte dei genitori. Quasi nessuno è al corrente di tutto quello che può succedere davanti agli occhi dei ragazzi che usano internet di continuo e, soprattutto nell’adolescenza, con una certa ingenuità. La reclamizzazione avviene soprattutto attraverso i cosiddetti spazi di espressione individuale su web, largamente utilizzati e condivisi dai ragazzi ma che sono spesso inusuali e poco conosciuti dai genitori con non pochi problemi di controllo da parte delle famiglie. I ragazzi di oggi sono educati alla tecnologia e nella rete si sentono senza controllo.

Da qui l’importanza di puntare su programmi di informazione ed educazione rivolti soprattutto alle famiglie e agli insegnanti, mettendoli a conoscenza del rischio salute e dei pericoli che la rete può nascondere, offrendo loro gli indicatori di utili al riconoscimento e all’intervento precoce. Un ruolo chiave lo ha certamente il Pediatra di Famiglia, Anche l’ Accademia Americana di Pediatria nell’ultimo Clinical Report,pubblicato nel febbraio scorso su “ Pediatrics “ e dedicato al counseling sull’uso di cannabis rivolto alle famiglie di adolescenti e agli adolescenti stessichiude la guida dicendo che i Pediatri sono in una posizione unica per fornire a genitori e adolescenti una informazione e un counseling accurati circa le conseguenze dell’uso di marijuana o cannabis

La FIMP è partner nel Progetto “S.O.N Support”. Il progetto, durato due anni, ha portato, tra le altre cose, alla costruzione di un applicativo “ Giù le mani dai nostri figli “ scaricabile gratuitamente da Android e IOS per Smartphone e Tablet.