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Facciamo chiarezza sul morbillo

morbillo

In questi ultimi giorni, molte mamme mi telefonano allarmate, appena sulla pelle del loro bambino compaiono piccole chiazze o macchie rosse. Spesso sono bambini in buona salute e senza febbre, che hanno delle forme di allergia, altre volte sono dermatiti, altre ancora semplici arrossamenti cutanei.

Complici di questo stato di ansia le notizie che appaiono sui giornali:

http://www.latina24ore.it/latina/134267/gli-effetti-delle-vaccinazioni-in-calo-tornano-le-epidemie-di-morbillo/

http://www.letteraemme.it/2017/03/31/messina-crollo-dei-vaccini-ritorno-del-morbillo/

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2017/03/14/news/allarme-malattie-1.15028938

e le informazioni spesso poco corrette che hanno i genitori.

Ecco allora in breve cosa è il morbillo, come si riconosce e cosa si può fare.

Che cos’è il morbillo

Malattia infettiva molto contagiosa, colpisce in genere bambini tra i 3 e i 10 anni di vita, conferisce immunità per tutta la vita. Causata da un virus della famiglia dei Paramyxovirus. La trasmissione della malattia avviene mediante contatto diretto con il muco o la saliva o tramite le goccioline infette immesse nell’aria con i colpi di tosse o gli starnuti.

Il contagio inizia 1-2 giorni prima della comparsa dei sintomi e termina 4-5 giorni dopo la scomparsa dell’esantema.

L’incubazione del morbillo dura in media da 8 a 12 giorni. da quando compaiono i  primi sintomi generali, seguiti dalla comparsa delle macchie occorrono 2 giorni.

I Sintomi

I sintomi sono evidenti, la febbre raggiungere i 40 °C, associata a congiuntivite e fastidio per la luce, raffreddore, mal di gola  e infiammazione ai bronchi  con tosse secca. Sulla pelle dopo circa 2-giorni compaiono le tipiche macchie rosse  irregolari, a larghe chiazze,  che si schiariscono alla pressione, si diffondono su tutto il corpo nel giro di 24-48 ore a cominciare da sotto le orecchie ed ai lati del collo.

Durante la malattia,  7-10 giorni il bambino è sonnolento, abbattuto, vuol esser lasciato solo al buio a dormire, la tosse può protrarsi anche oltre.

Il  morbillo può essere pericoloso in soggetti già  debilitati o affetti da malattie croniche e si può complicare con l’otite media, la laringite e la polmonite. L’encefalite che colpisce 1 malato su 1000 è  più rara ma in alcuni casi può essere fulminante e provocare la morte. Molto rara, anche se esiste,  la Panencefalite subacuta sclerosante.

La Diagnosi

La diagnosi del morbillo è clinica ed è semplice.

Il bambino deve essere trattato come con una qualunque malattia, lasciato tranquillo ed al buio quando lo richiede, si può far alzare ed uscire quando se la sente.

I sintomi andranno curati con le cure più indicate la febbre, la tosse, il  raffreddore.

Non serve vestirlo con abiti rossi, anche se non gli crea nessun danno e può far contenti i nonni,  come non serve obbligarlo a stare in casa per due settimane (se la malattia non ha complicazioni.) nella fase iniziale, quando il bambino ha la febbre forte non farlo mangiare ma  fargli bere molto, acqua, tisane, brodi di verdura, tè deteinato naturalmente (tè dei tre anni o tè bancha)

L’alimentazione durante il morbillo

Gli alimenti devono essere freschi, evitando i cibi troppo caldi e troppo conditi. Preferire brodi di verdura e non di carne con pasta integrale piccola, secondi piatti di pesce e di carne di pollo, tacchino o coniglio, frutta e verdura in abbondanza, fresca e se il bambino non la vuole mangiare usare i frullati o i succhi di frutta preparati in casa. Si possono usare gli yogurt con la frutta fresca frullata al momento.

Come fare per prevenire il morbillo

Non esiste un metodo per prevenire questa malattia al di fuori della vaccinazione.

Se volete altre informazioni potete consultare il mio manuale edito da Giunti Editore “Il pediatra nel cassetto”