to top

Stare attaccati allo smartphone forse, non é cosi smart

smartphones

Meditate, gente meditate….

Immagina che ti venga richiesto di risolvere una serie di problemi matematici abbastanza difficili da richiedere tutta la tua attenzione e concentrazione. E ora prova a pensare di essere, nel contempo, costantemente interrotto con domande che ti richiedono di ricordare delle sequenze casuali di lettere. Non sarebbe ancora piú difficile risolverli?

E’ logico assumere che la tua performance in un contesto di distrazioni, come rumori di conversazioni vicine o suoni assordanti, possa essere compromessa. E quindi possiamo chiederci: cosa accade nel caso dello smartphone che teniamo sempre in tasca o nella borsa accanto a noi? Secondo un nuovo studio, la sola presenza del tuo telefono cellulare puó essere d’interferenza per la tua performance in certi compiti che richiedono uno sforzo cognitivo, sia che lo smartphone sia in silenzioso sia che tu non lo stia nemmeno guardando.

E la prova?

I ricercatori descrivono, in una pubblicazione di Aprile 2017 nel Journal of the Association for Consumer Researchuna serie di esperimenti, nei quali a 520 studenti universitari viene richiesto di completare esercizi che richiedono concentrazione, attenzione e capacitá di risolevere problemi mai incontrati prima. Ad alcuni degli studenti é stato richiesto di lasciare il proprio smartphone in un’altra stanza, mentre ad altri studenti é stato permesso di tenere il proprio device dove normalmente erano abituati a tenerlo (in tasca o in borsa). A un terzo gruppo é stato poi richiesto di tenere il cellulare direttamente sul tavolo davanti a sé.

E’stato trovato che la performance degli studenti nelle attività che richiedevano attenzione e capacità di problem-solving variava in maniera significativa in base a dove lo smartphone era stato riposto:

–          I risultati piú alti erano del primo gruppo, che aveva lasciato il cellulare nell’altra stanza.

–          I punteggi più bassi, invece, erano del terzo gruppo, che aveva il cellulare sul tavolo.

–          L’impatto dello smartphone era di gran lunga piú sentito per coloro che avevano dichiarato di far molto affidamento sul proprio cellulare.

–          Il mantenere il cellulare spento piuttosto che in modalitá silenziosa, oppure tenerlo a faccia in giú piuttosto che in su, non é stata rilevata come causa alterante dei risultati.

Queste scoperte suggeriscono che tenere lo smartphone accanto puó distrarci, anche quando non lo stiamo usando. Potremmo quindi concludere che la sicurezza e la possibilità di essere sempre connessi ci vengano offerti dal nostro cellulare, ma ad un costo “cognitivo”. Gli autori di questo nuovo studio lo chiamano “brain drain” (“drenaggio del cervello”).

E quindi cosa potremmo fare?

Se da un lato questo studio dimostra un’imprevisto lato negative dell’uso dello smartphone, ci suggerisce, d’ altro canto, una potenziale soluzione. Potremmo utilizzare al meglio le nostre capacità intellettive se solo passassimo più tempo con il cellulare lontano da noi. Tenendolo sempre accanto, potremmo essere distratti dalla sua presenza anche senza rendercene conto, anche se non riceviamo chiamate, email o messaggi, che sono chiaramente la piú ovvia forma di distrazione.

Forse potremmo essere tutti piu’ smart e intelligenti se ci prendessimo una pausa dai nostri smartphones. Questo nuovo studio suggerisce che varrebbe la pena provare!

Tradotto da Harvard Health Publication

http://www.health.harvard.edu/blog/keeping-your-smartphone-nearby-may-not-be-so-smart-2017080212163?utm_source=delivra&utm_medium=email&utm_campaign=BF20170807-CognitiveFitness&utm_id=590806&dlv-ga-memberid=41035127&mid=41035127&ml=590806